Il Presidente Benedetto al TG3 delle 19:00 del 16/09/2026 per ribadire che quando si spegne un incendio, soprattutto in un territorio fragile e ad elevato rischio idrogeologico come quello della Costiera Amalfitana, l’emergenza non può considerarsi completamente conclusa.

Il fuoco modifica le condizioni del suolo: elimina la copertura vegetale, aumenta l’esposizione all’erosione e può favorire, con le piogge successive, colate di fango e frane di crollo.

Per questo è fondamentale che in primo luogo la Regione Campania, insieme ai Comuni e agli altri enti territorialmente competenti, attivi rapidamente sopralluoghi e attività di monitoraggio nelle aree percorse dal fuoco, avvalendosi di geologi per verificare le condizioni dei versanti, individuare le situazioni di maggiore criticità e soprattutto stabilire le priorità degli eventuali interventi di messa in sicurezza.

Il punto fondamentale è questo: non possiamo aspettare che una pioggia intensa trasformi gli effetti di un incendio in una nuova emergenza idrogeologica.

La prevenzione deve cominciare subito dopo lo spegnimento delle fiamme: conoscere come è cambiato il territorio significa poter intervenire prima e ridurre concretamente il rischio per le persone, le infrastrutture e le comunità.